Perchè i nostri giovani muoiono in vacanza
visto che non mi va di parlare di politica (anche se continuo a ripetere che i problemi degli ultimi tempi tutto sono tranne che politica) riporto qui una lettera che parla dell’ultimo, terribile, fatto di cronaca che tante discussioni ha fatto nascere, anche nella mia famiglia e tra i miei amici: si può morire andando in vacanza? purtroppo pare di si anche se non me ne capacito, io al massimo mi ammazzo di passeggiate, nei musei o per le vie della città di turno, ma non faccio quello che la maggior parte dei ragazzi faceva e continua a fare, andare nei locali notte e giorno senza fermarsi mai..una noia? può darsi, ma io sono ancora qui e come me tanti altri ragazzi e ragazze che vivono in maniera sana sia la vita di tutti i giorni sia le vacanze..non dico che la ragazza scomparsa vivesse una vita sbagliata, ma in vacanza non so perchè si cambia, si diventa un altro e poi, senza accorgersene, forse, si finisce per essere quasi travolti dal tutto. forse le donne che vanno in vacanza da sole sono più fragili, si lasciano andare perchè vogliono fidarsi, ma purtroppo viviamo in un brutto mondo. è anche vero che episodi del genere potrebbero benissimo succedere in Italia però io non capisco questa continua ricerca dello “sballo” a tutti i costi, ma senza non si può vivere? mi ricordo che poco tempo fa, in risposta a una domanda simile, risposi che per me lo “sballo” è stare con il mio miglior amico e andare a farci un giro insieme, anche senza una meta, ridendo, scherzando e mangiando qualcosa..meglio ancora se tutto questo posso farlo con lui, la mia ragazza e qualche altro amico, è troppo poco?!?
12 Luglio 2008, Sabato a 9:07
Ciao Socio.
Sono d’accordo con te sulla maggior parte delle cose. Non riesco a capire la necessità di certe persone di stare in discoteca per tante ore consecutive, di bere e di farsi con tutte le conseguenze che questo può arrecare a loro e a volte purtroppo anche ad altri. E’ anche vero che ho amiche e amici a cui piace andare in discoteca e non arrivano a sbronzarsi e non si sono mai drogati in vita loro.
Federica e l’amica sono state molto imprudenti a separarsi e ancora più imprudente è stata F. a fidarsi a continuare la serata da sola col ciccione che non poteva non essersi accorta che era strafatto… Sono perplessa anche per la loro non selezione delle persone con cui intrattenersi.
Però quello che le è stato fatto è assolutamente terribile e l’assassino non ha nessuna scusa e nessuna attenuante. Così come trovo ingiusto che in questo mondo una donna non possa fidarsi a girare da sola per strada la notte e che dobbiamo vivere nella paura sia quando siamo da sole, sia quando siamo con uomini che conosciamo da poco, mentre l’uomo può fare ciò che vuole e andare dove vuole. Ricordiamo però anche quantedonne vengono seviziate da uomini con i quali stavano insieme e dei quali si fidavano. Nella stragrande maggioranza dei casi la violenza proviene dal maschio, da maschi che hanno un’idea sbagliata del rapporto uomo-donna e intendono la donna principalmente come oggetto di un rapporto di possesso. Ho l’impressione che nella maggior parte dei casi quelli che uccidono le donne lo fanno perchè sentono di aver perso il possesso, o comunque qualcosa di simile. E’ assurdo che succedano queste cose nel 2008, in questa società così moderna dove si sono eliminate tante barriere e uomini e donne hanno molte più occasioni di incontrarsi e comunicare liberamente e questo incontro dovrebbe soltanto arricchire umanamente, invece in molti casi finisce in tragedia… Mi fa tanta rabbia, si sente??
12 Luglio 2008, Sabato a 11:26
si sente, si sente! purtroppo io ho parlato in questi termini perchè so in che mondo viviamo, un mondo dove la donna è ancora oggetto di queste cose quindi dovrebbe sapersi difendere. l’unico modo è quello di non dare troppa confidenza a gente poco raccomandabile, anche se poi le cose possono succedere pure con i tipini a posto..lo so, è un qualcosa di assurdo ma nel 2008 il mondo va ancora così..